Pensieri, Poesia, Racconti

Oltre la sfera celeste

Ancorato a un giaciglio bianco cencio, io lo immagino incarnarsi, trasformarsi in un manto d’acqua di una marea inarrestabile, indomabile ed io una libellula che svolazza a qualche millesimo di metro prendo vita, mi slego dalla gravosa fatica, volteggio, mi libro verso la volta celeste, verso i punti più alti, raggiungo il chiarore. Finalmente assolto, scarcerato da ogni condanna, finalmente libero. Chi non vorrebbe vivere per l’eternità? Sfreccio con la fierezza di chi sa di non potersene mai andare veramente, di chi sa che rimarrà per sempre nel cuore di chi ha amato. Posso andare ora, sono libero.

0ahjclo

 

Annunci
Standard