Pensieri, Poesia, Racconti

Lungofiume

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Il fruscìo dei salici, l’odore del muschio, il cinguettìo dell’usignolo, la brezza sul volto, il colorito della volta celeste che si fonde con le sfumature del rivo. Alla primavera della vita non si potrebbe chiedere nient’altro se non l’atmosfera dei luoghi che abitualmente chiamiamo ‘casa’. 

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I mutamenti dell’animo

Il cambiamento è ineluttabile. L’animo non è diverso dal bozzolo che si schiude e volteggia libero nel firmamento: aspira ad ogni spazio, brama ogni respiro, reclama ogni battito. Senza è perduto. Lo spirito si lascia vincere quando smette di perseguire la scoperta dell’ignoto. Vuole sbagliare, vuole cadere, farsi male. Vuole desiderare. Vuole solo vivere. Ed è subito meraviglia e stupore e incanto e portento.

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Memorie di un amore antico

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Donne che son di tutti, che non vedi mai ma che viaggiano nei sogni degli uomini. Donne vestite solo di assenze e dolore. Donne che amano profondamente e mentono ogni notte al calar delle tenebre. Donne che splendono sotto il riflesso delle illusioni dei tempi lontani, sulle note di un’armonia di cui non han memoria.

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È una dolce malinconia cullarsi tra i ricordi di un anno trascorso. Un anno trascorso a inveire, a sbraitare, a mormorare e poi a gioire. Un anno eterno fuggito via in un secondo. Un anno di attese, di strepiti e di giornate infinite. Un anno addolcito dall’arrendevole compagnia della solitudine. Un anno di addii e di sconfinati ritorni. Un anno di gaia amarezza e di sconsolata allegria.

malinconia

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Il calore delle lenzuola disfatte, l’aroma del tuo dopobarba il venerdì sera e il tocco leggero delle tue dita. Se si potesse descrivere la felicità non avrei bisogno di altre parole. Solo di silenzio. E di momenti. E dell’incessante musica jazz che fa capolino al tramonto di un giorno qualunque. La voce non serve quando ci si legge con uno sguardo, quando ci si conosce al punto che le frasi perdono di significato: è smarrirsi scordandosi di far ritorno.

 

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